venerdì 3 giugno 2011

Documento programmatico 2011







Desideriamo condividere il documento  scaturito dall’assemblea programmatica provinciale del  7 Maggio 2011, frutto di un lungo e intenso lavoro.
E’ un  documento che rappresenta l'ossatura fondamentale sulla quale costruire la nostra idea di scuola, di università, di ricerca.
Idee che vogliamo condividere per dar vita ad un confronto, ad una discussione arricchente ad unico vantaggio della nostra scuola bresciana.

Per scaricare il documento:
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leila moreschi

domenica 1 maggio 2011

Far meglio si può.

Ecco perché diciamo no a questo Def

I deputati PD in commissione Cultura e Istruzione presentano il parere alternativo al Documento Economia e Finanza, contestando la scelta del governo, unica in Europa, di ridurre l'investimento pubblico nella filiera 

disegno bambino e libri
I parlamentari PD della VII Commissione della Camera dei Deputati hanno presentato il parere alternativo al Documento Economia e Finanza (DEF) del Governo. Il parere, firmato dalla capogruppo in commissione Manuela Ghizzoni, dal presidente del Forum Istruzione Giovanni Bachelet e da tutti gli altri deputati democratici, è un'accusa impietosa nei confronti del governo che "sin dall’inizio della legislatura, non solo non ha affrontato i problemi cronici del sistema formativo italiano, ma li ha addirittura aggravati". Il Piano nazionale delle Riforme (PNR), inserito nel DEF, non ha un impianto strategico ed è una sorta di “cornice del nulla", e appare "significativa quanto irresponsabile" la scelta di riduzione dell’investimento pubblico fatta dal governo -unica in Europa- nella filiera del sapere.

Il testo completo.

sabato 30 aprile 2011

La Scuola Pubblica (Come la Procura che fa paura)

Martedì 19 Aprile 2011

th150x150_aula vuota scuola2660_imgContinua l’attacco violento e disperato di Berlusconi (nel senso che ormai si attacca anche alle Istituzioni che formano la coscienza civile dei cittadini) contro gli Insegnanti statali, rei di “inculcare valori diversi da quelli delle famiglie”. L’obiettivo è quello di rendere più forte e competitiva la Scuola Privata che, lui suppone,
può essere più facilmente assoggettata ai suoi voleri a suon di elargizioni e di contributi statali. Questo Governo ha già colpito la categoria degli Insegnanti  tagliando dall’organico 87.400 cattedre, riducendo 25.000 precari senza contratto, aumentando il numero degli alunni per classe fino a 30 e oltre, diminuendo le ore settimanali di lezione e riducendo il Tempo Prolungato e il Tempo pieno che dal punto di vista didattico  offrono più ore e creano spazi imprtantissimi per l’apprendimento a misura del ritmo di acquisizione dei saperi di ogni singolo alunno. Alla Scuola Pubblica così sono stati tolti 8 miliardi nel triennio 2009/2011 causando una situazione insostenibile perché, in molte scuole, mancano le cose più necessarie come la carta igienica, le risme di carta per le fotocopie, il sapone per l’igiene ecc...
Alcuni Dirigenti scolastici sono ridotti a mendicare contributi alle famiglie per assicurare il minimo indispensabile per la vita scolastica. Se anche la Scuola viene disgregata, impoverita, spesso dileggiata è anche perché il ministro competente in materia  non ha la “cultura” necessaria per affrontare i problemi per una scuola moderna all’altezza  dei nuovi saperi che stanno emergendo da una società globalizzata. La scuola privata invece negli ultimi 2 anni non ha subito tagli dei finanziamenti pubblici (e su questo ci sarebbe molto da dire se si legge bene la nostra Costituzione) a tutto vantaggio delle famiglie benestanti  che, tra l’altro, possono permettersi di pagare una retta abbastanza elevata. Ma la scuola privata è migliore della Scuola Pubblica?
Un’indagine internazionale, promossa dall’OCSE, che valuta con scadenza triennale il livello di competenza dei quindicenni dei principali paesi industrializzati, ha accertato nelle due ultime valutazioni che nel 2006 gli studenti delle scuole private hanno un livello di competenza nettamente inferiore agli alunni delle scuole pubbliche, sia in matematica sia nella comprensione di un testo scritto, sia nelle competenze scientifiche. Tutto questo è confermato dalla esperienza della sottoscritta che insegna da trenta anni nella scuola. La Scuola pubblica perciò va tutelata, va sorretta, va valorizzata in tutte le sue funzioni pedagogiche, didattiche educative  perché in essa l’allievo, imparando, diventa cittadino consapevole e cosciente e contribuisce col suo lavoro a partecipare all’organizzazione politica, economica e sociale del suo Paese (Art. 3 Costituzione).
Adalgisa Lamari
Coordinamento PD sirmionese

domenica 27 marzo 2011

La notte bianca della scuola.

Venerdì 8 aprile a Bologna, Milano, Torino e Napoli un evento grande per passione e organizzazione: l'Italia dice sì al futuro, e guarda oltre i tagli, le denigrazioni, le battute infelici di un ministro e un governo capaci solo di demolire. La scuola pubblica può rinascere, e il PD vuole raccogliere idee e contributi per cambiare insieme


di Giovanni Belfiori,  pubblicato su Partito Democratico .it  il 24 marzo 2011 logo_NBscuola jpg.JPG
Astiosamente il governo continua il suo tentativo di demolizione della scuola pubblica, ma con caparbietà il mondo della scuola resiste. Resiste e progetta il futuro, un futuro assai prossimo, dove il bilancio dell'istruzione non sia considerato una spesa di cui, bene o male, non si può fare a meno, ma un investimento vero, di cui vantarsi, perché è la scuola la nostra assicurazione per il presente e per l'avvenire.

Un altro tassello della nostra 'resistenza' lo incaselleremo venerdì 8 aprile quando a Bologna (dove sarà presente il segretario Pd Bersani), Napoli, Milano e Torino metteremo in piazza problemi e sogni, prospettive e idee del mondo della scuola. In queste quattro città -e nelle altre che si vorranno unire- dalle 20 fino a tarda ora, andrà in scena un girotondo di interventi di artisti, intellettuali, politici, e le voci della scuola -insegnanti, studenti, genitori- perché è l'Italia intera a non rassegnarsi, a volere tenacemente guardare oltre.

L'intera serata sarà  trasmessa da Youdem Tv, i contributi e gli interventi saranno pubblicati nel blog
www.lanottebiancadellascuola.it, oltre che in questa nostra pagina e in quella Facebook Area Scuola PD. Nei prossimi giorni pubblicheremo maggiori dettagli sul programma della Notte Bianca. Per ora segnaliamo le videochat (sono già online quelle con Mariangela Bastico, Giovanni Bachelet e Manuela Ghizzoni) che sono online sul blog e su YouDem Tv.